IL CIRCOLO DEL VINCOLO

Il Circolo del Vincolo è un circolo di “Medicina”. Cosi, infatti, verrebbe chiamato negli ambienti Sciamanici di tutto il continente Americano (dall’Alaska all’Amazzonia e fino alle Ande).

Durante il Circolo i partecipanti hanno modo di entrare in una frequenza o campo di informazioni, chiamato campo Morfogenetico (uno spazio identificato e definito scientificamente dai moderni scienziati della fisica quantica) ma lo stesso da sempre conosciuto e utilizzato dagli Sciamani di tutto il mondo durante le loro pratiche di riequilibro energetico.

Il lavoro viene svolto in gruppo o individualmente e ha come base l’interazione tra i partecipanti e/o con il terapeuta. Avviene quindi un confronto dove le dinamiche personali vengono alla luce e dove il terapeuta funge da supporto affinché gli interessati possano entrare in contatto con la ferita all’origine delle difficoltà personali.

E’ oramai noto a chiunque che non è più possibile separare le tre sfere che compongono il nostro apparato psico-somatico (corpo fisico, mentale ed emozionale) e che quindi, una disfunzione in una delle tre sfere ha conseguenze dirette sulle altre due, creando a volte malesseri molto profondi o vitali.

Solitamente ciò che è alla origine di uno squilibrio, in una di queste aree, è stato registrato in tenera età quando ancora non erano disponibili gli strumenti che ci permettevano di interpretare correttamente gli eventi (aspetto differente nell’adulto che, invece, se lo desidera può integrare tali strumenti disponendo così della sua capacità di di interpretazione). Il fatto che ad essere ferito o traumatizzato sia quel bambino che ora è cresciuto, crea nella persona adulta sottili resistenze che non permettono di entrare in contatto (per paura viscerale non percepita) con il sentimento che produce il disagio. Il bambino dentro di noi, al tempo dei fatti, si era difeso rimuovendo l’esperienza e sigillandone così tutto il contenuto nel proprio inconscio, ma gli effetti in ogni caso hanno cominciato a produrre condizionamenti deleteri e difficoltà di percorso.

L’adulto nella fase di approfondimento del problema entra automaticamente in contatto con quel bambino e la paura collegata al dolore della ferita lo priva della possibilità di contatto profondo con il sentimento provocato dalla ferita stessa. Subisce la condizione  anziché utilizzarla come base di partenza per comprendere e trasformare.

Nel corso di tale lavoro l’operatore (e le persone coinvolte) non sono toccate dalla paura e (dalla loro posizione nel campo morfogenetico) sono in grado di “sentire” e di aprirsi a tale “sentire” aprendo così la porta alla “realtà così come è”. Osservare da questo punto di vista l’esperienza vissuta e passivamente memorizzata rende possibile la guarigione spirituale, emotiva e mentale consentendo un fluire normale dell’esistenza.

Riassumendo quindi. Durante i Circoli del Vincolo “se io sento, permetto all’altro di sentire” e, così facendo, ottengo una visione più coerente degli eventi assumendo e prendendo atto delle mie responsabilità. Si  inizia  a pensare e agire finalmente da adulti trasformando il vittimismo in azione, creatività, positività, fiducia e  fede.

Ivo C.

18 Maggio 2018 – dalle 18:00 alle 22:30 CIRCOLO DEL VINCOLO c/o Alchimia Mama Dunia Viale delle Industrie 13/16 Arese (MI)

Terapia del vincolo e Costellazioni Familiari con Ivo Cortiana_locandina

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