Il viaggio della Riscoperta….

del Sé.
Lo scorso 16 Aprile ci siamo lasciati accennando al fatto che dopo aver ricevuto il “secondo livello di reiki” un altro grande cambiamento ha iniziato a manifestarsi nella mia vita. Effettivamente, questo poteva essere un buon punto di partenza per raccontarvi altri piccoli spaccati della mia esperienza e del percorso che mi ha portato a fare le scelte che ho fatto. Ma oggi (poco prima che iniziassi a scrivere queste parole) mi sono resa conto che, in fin dei conti, ogni cambiamento e guarigione accaduta nella mia Vita è stato il risultato di una volontà di guarire e crescere presente, solo ed esclusivamente, dentro di me. Tutti coloro che ho incontrato erano, sia che io ne fossi consapevole o meno, li per fornirmi degli strumenti utili a lavorare al risveglio della mia Anima (e quindi alla “Mia Rinascita”). Ognuno di loro è stato efficace nella misura in cui io ho dato spazio al cambiamento dentro di me attraverso di loro.
Dopo anni di ricerca e di profonda trasformazione delle mie paure, oggi sento di essere presente nella mia Vita. Oggi ci sono, mi sento e sento il mondo che mi circonda con una qualità completamente diversa rispetto a quando ho iniziato.
In quello che nella linearità del tempo viene considerato il prima, mi sentivo “vittima del sistema” e cercavo in tutti i modi di scappare da esso e, ovviamente, da me. Nulla di quello che vedevo fuori mi piaceva, mi rendeva felice, mi soddisfaceva (ovvio oggi, il comprendere che avevo tanto giudizio nei confronti di me stessa). Tutto era un grande incubo e la responsabilità di questo grande incubo era, assolutamente, indipendente da me. Pensate alla megalomania nel pensare che “tutto il mondo ce l’aveva con me” e che “io ero sempre nel giusto”. Nulla di più assurdo!!! Ed oggi, mi faccio delle grandi risate a ripensarci (:DDDDDDD). Rido del fatto che la mia mente abbia potuto, in tempi non sospetti, creare tutto questo per sentirsi viva, importante e degna di attenzione da parte di chi viveva e camminava la propria esistenza entro gli spazi in cui mi trovavo anche io.
Riconosco che mi ci è voluto un po’ per arrivare a questo punto, ma come ci sono arrivata io potete farlo anche voi (il come, dove, quando e con chi ovviamente lo decidete voi, ma trovate il coraggio di farlo non c’è regalo più bello che possiate farvi).

Oggi sono molto contenta di quello che ho visto, che vedo e che posso, ogni qualvolta fa capolino, spegnere sul nascere perché inutile, fuorviante e senza senso. E’ di una bellezza inappagabile perché senti di poter creare in accordo con il tuo sentire profondo e con l’Universo.
La bellezza di questo momento è legata al rendermi conto che mentre “prima” era necessario passare attraverso anni e anni di lavoro di meditazione per imparare a lasciare andare, “oggi” è molto più semplice perché attorno a me/noi, e dentro di me/noi, abbiamo già tutto quello che serve per fronteggiare il cambiamento. L’ingrediente principale è “il lasciarsi andare”, “fluire con l’esistenza fidandosi di sé stessi e di ciò che la parte più profonda di noi ci comunica”, perché è proprio quella parte che tanto ci fa paura che è “nostra amica”, l’unica in grado di sapere cosa ci fa bene e cosa no (e badate bene che è anche possibile che il “prendersi una bella botta in testa” faccia parte di un percorso di crescita….hihihih che stelline e uccellini quando accade hihihih). I compagni di merende “giusto” e “sbagliato” si volatilizzano, perché la dove riconosciamo di poter vibrare ad una frequenza più alta il giudizio viene a mancare, muore e con lui tutte le “megalomanie” a cui per milioni di istanti ci siamo assoggettati. Indipendentemente dal proprio credo religioso e, che lo si voglia accettare o no, noi siamo “Scintille Divine”. Se volete credere che siano frasi fatte, bene fatelo. Se la cosa vi fa saltare su tutte le furie, bene “saltate su tutte le furie ed incazzatevi se vi riesce”. La mia vita e la mia verità a riguardo, per questo istante, non si modificheranno. Quanto dichiaro per me ora è un “fatto” e non perché l’abbia letto da qualche parte, ma perché “ho visto e sentito questa qualità dentro di me”. Dove e come questo sia accaduto non ha importanza, l’importante per me è stato sentirlo ed oggi è importante per me condividerlo.
Il “Divino che è in Noi” cresce e si sviluppa ad ogni respiro consapevole. Ogni respiro consapevole si traduce in scelte ed azioni consapevoli. Le azioni consapevoli sono i mattoni su cui quotidianamente costruiamo il nostro presente. Il nostro presente è “il qui e ora” ed il “qui e ora” si rigenera istante dopo istante e voi con lui (sempre che vi diate questa opportunità).

Capperi direi che per ora può bastare…. :DDDDDDD …….adesso vi saluto augurandovi buon proseguimento di “istanti”.

Con Amore Jaya ♥♥♥

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